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February 13 a spasso per CasertaHo passeggiato per Caserta tra i vicoletti e le arterie maggiori
ho ascoltato lo voci moltiplicarsi lungo il tragitto,
osservandola con la tenerezza di un innamorato.
La mia città ha potenziale e mi amareggia
vederla così invasa dai rifiuti, snobbata
dai + come se non fosse nulla.
Caserta non è solo Reggia
è anche persone,architetture nascoste dai palazzi
piccola eppure non gli manca nulla ha la grazia di una fanciulla
tutta da scoprire; il Belvedere di San Leucio,
il Borgo medievale, la Vaccheria, Piazza Vanvitelli, il Duomo ...
Il mistero è che pochi la guardano con i miei stessi occhi.
Vive di sguardi, rimirarla é compiacerla. February 09 mi sto x sposare !mi sto x sposare
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DIVERTENTE KE TU ABBIA APERTO QUESTO BLOG....Perchè nei seguenti 7 giorni ti succederanno queste cose: citazioni cinematograficheIo ascoltavo nella barca sguazzare i piedi scalzi e immaginavo i volti spenti dalla fame
il mio cuore è stato un pendolo tra lei e la strada e non so con quale forza mi sono liberato dai i suoi occhi
e sono sfuggito alle sue braccia,
lei rimase ad annebbiare le sue lacrime dall'angustia
al di là della pioggia e del vetro. (dal film i diari della motocicletta) February 07 DAL BLOG DE "ILFAUSTO".Signor parroco, mi vorrei confessare". >> "Certo figliolo, qual è il tuo nome?" >> "Romano Prodi, padre" >> "Ah! Ex Presidente del Consiglio. >> Ascolta figliolo, mi pare proprio che il tuo caso >> richieda una competenza >> superiore, credo sia meglio che tu ti rechi dal >> Vescovo". >> Così Prodi si presenta dal Vescovo chiedendogli se >> lo poteva confessare. >> "Certo figliolo, come ti chiami?" "Romano Prodi" "EX >> Presidente del >> Consiglio? No caro mio, non ti posso confessare >> perché il tuo è un caso >> difficile, è meglio che tu vada in Vaticano". >> Prodi va dal Papa >> "Sua Santità, voglio confessarmi" >> "Caro figlio mio, come ti chiami?" "Romano Prodi". >> "ahi, ahi, ahi, figliolo, il tuo caso è molto >> difficile anche per me. >> Guarda, qui, sul lato del Vaticano, c'è una piccola >> cappella. Al suo >> interno >> troverai una croce, il Signore ti potrà ascoltare". >> Prodi, giunto nella cappella, si rivolge alla croce: >> "Signore, voglio >> confessarmi" >> "Certo figlio mio, come ti chiami?" "Romano Prodi" >> "Ma chi? >> Ex Presidente del Consiglio? >> Ex Presidente del IRI? >> Ex Presidente della Comunità Europea? >> l'amico dei comunisti ? >> Quello che ha creato la tassa una Tantum sui conti >> correnti di tutti >> ricchi e poveri(8x1000), quello che ha creato la >> tassa di lusso una tantum >> sulle >> moto dei poveri e dei ricchi(700.000 lire), quello >> che ci spremuti per >> entrare nell'Euro (da 60.000 lire a testa), quello >> che a fatto una >> voragine nei conti dell'IRI e che ovviamente ha >> insabbiato, quello che >> ha permesso alla Cina di invadere i mercati europei >> di materie prime a >> basso costo senza controllo..... >> "Ehm... sono sempre io, Signore" >> "Figlio mio, non hai bisogno di confessare, tu devi >> solamente ringraziare!" >> "Ringraziare? >> E chi?" >> "I Romani, per avermi inchiodato qui, altrimenti >> scendevo e ti >> facevo un culo così"
la mia paura è quella di non avere pauraLa mia paura + grande è quella di non avere paura. Mi spiego.
Il mio timore è quello di congelarmi, di non sentire + nulla,
di vivere la vita come una stasi perenne dove non c'è odio e amore,
gioia e tristezza e dunque di perdere sopratutto l'occassione di essere felice accanto
a nuovi amici, a nuovi amori. Alle volte per sentirmi parte di questa terra devo fare cose davvero assurde
ad esempio qualche giorno fa mi sono piazzata fuori il balcone di casa a contemplare la luna pregandola
di portarmi una buona sorte e di propiziare il mio cammino quasi a replicare un rituale pagano,
oppure se guardo alle mie spalle quelle volte in cui nelle notti di San Lorenzo sono rimasta con il naso in sù a
rubare le stelle per desideri che mai troverranno realizzazione.
Questi però sono sciocchezze rispetto al resto, come quando la scorsa estate camminando per Scalea mi sono
fiondata come una bambina su alcune giostre "centrifuga" (c'era la festa di paese) ero annichilita nel mio torpore e solo respirando
ad occhi chiusi riuscivo a collegarmi alla realtà che mi circondava, così mi lanciai in una cosa diversa dal solito giro che facevo verso sera ...
tornai a casa e per tutta la notte ebbi i conati di vomito, mi dissero tutti quanto fossi stata stupida ed io fra le lacrime risposi che preferivo vomitare
piuttosto che abbandonarmi tra le braccie di quella non vita che spesso osa fagocitarmi. Purtroppo anche questo è parte di me, della mia vita
vorrei essere diversa meno raggelante, più accogliente verso le persone che mi sono accanto.
Dentro il desiderio di cambiare è tanto sopratutto per alcune persone, che ho conosciuto da poco è che desidero avere
vicino per tanto tempo ancora, in particolare una persona che mi fa venire la voglia di essere migliore
e che non ringrazierò mai abbastanza di avermi donato la sua amicizia.
p.s. TI VOGLIO BENE.
February 02 scrivo, ogni tanto ... 13Agosto 2004
Anima,
anima mia
dov’è il rifugio più intimo per amarti?
Dove dunque?
Lascia che io sondi i tuoi più intimi pensieri
li riveli nella sua sincera e totale nudità.
Sono tua sempre,
cercami,
fra i silenzi dell’umanità
fra le zone d’ombra dell’esistenza
dove celo la mia vera identità per non lasciarla calpestare dal niente. non sono Maria Goretti!vi prego di fraintedere il mio racconto non sono Santa Maria Goretti è mai lo sarò, ok?
a presto .
February 01 storia di vero amore... non corrisposto (FINALE)IL PRIMO ANNO…Tra me e quello che divenne il mio personale calvario fu consuetudine, il seguente anno scolastico ebbe come protagonista uno struggimento d’amore senza limiti. L’atteggiamento nei suoi confronti fu incerto e confuso per una innumerevole quantità di episodi che crearono a entrambi un po’ di problemi nella comunicazione. Il primo che sovente riaffiora alla memoria fu quello avvenuto il giorno del suo compleanno. Erano entrati in pochi nell’istituto e per il semplice fatto che era settembre ciò preannunciava “burrasca”, quel giorno la mia classe fece solo un paio di ore di lezione poiché ciò che fa lo studente non danneggia il professore e la scuola stessa, così i professori andarono via lasciandoci vagare per l’istituto senza fissa dimora. Mentre uscivamo, sballottati da una classe all’altra,mi accorsi che poco distante dalla stanza dove stavamo oziando c’era LUI , guardava fisso dalla mia parte…Cosa voleva? Non gli bastava ridere di me con i suoi compagni?Rimase li molto tempo cercando una scusa per parlare, io gli voltai le spalle non curandomi della sua persona, dell’opinione altrui non mi interessava però mai avrei potuto dargli soddisfazione, non rientravo nella categoria di quelle galline che lo rincorrevano per l’istituto solo perché strimpellava una fottuta tastiera. Nonostante questa forza il cuore saltava dal petto ogni volta che lo vedevo, era terribile… Stava per diplomarsi quindi non lo avrei più rivisto e il mio problema sarebbe morto, questa sicurezza mi permise di alzare la testa e andare avanti anche con il cuore a pezzi,dentro fui svuotata di ogni sensazione; in me ho sempre nutrito la certezza che causa di tale malessere fu lui è la sua incapacità di essere chiaro negli atteggiamenti adottati con la sottoscritta. Ho odiato fin dalla tenera età l’incoerenza, quando compresi che era una delle peculiarità dell’essere umano, non capivo perché una persona nel pieno possesso delle proprie facoltà mentali fosse disposta a cambiare tutto di se pur di emergere dalla massa e avere un istante d’attenzione dalla collettività, una sorta di reality show dove ci si mette in ridicolo pur di racimolare l’affetto e la stima altrui ed E. era la testimonianza vivente di cosa volesse dire essere incoerenti. Ferì non solo i miei sentimenti ma anche la dignità, il suo atteggiamento alludeva ad una amicizia a senso unico mentre io avrei continuato ad amarlo; se solo si fosse fatto odiare, ma non giunse parola di scherno o di derisione, fu molto “educato”. Trovavo assolutamente inconcepibile questo suo modo di fare, cosa voleva da me?Non mi amava, allora perché continuava nel tentativo di comunicazione, perché nonostante tutto non finiva di farmi stare così male? Mentre il tempo mi scivolava addosso come una colata di cemento armato io continuavo a covare questo desiderio, che mi trasformò in una ragazza acida con un atrofia al cuore, incapace di amare qualunque cosa me lo sfiorasse. Una storia di amore ... non corrisposto, appunto. FINE
1 giugno 2002 Ho l’impressione che tu sia diventato una ferita; ferita che stenta a ricucire i suoi lembi, infettata dal ricordo terribile che rinnova il mio amore impossibile, lo definisco tale perché non mi vuoi, non ti eccita l’idea di fare l’amore con me,dopo anni eppure, sebbene io abbia ricercato del sentimento nello sguardo di molti occhi maschili; occhi vigili pieni di interesse a volte persino innamorati, tu resisti nella mente come una crudele costante dell’esistenza. Mi ripeto di continuo che l’adolescenza è finita, ora verrà l’integrità di un sentimento a salvarmi dalla frustrazione da illusioni tendenti a replicarsi di continuo. Lo spero. January 25 storia di vero amore non corrisposto (parte 3)LE PRESENTAZIONI…Arrivò dopo la settimana dello studente, il precetto pasquale, lo ricordo ancora era il 17 aprile e ci presentarono, ero così intontita a mala pena gli strinsi la mano che calda e asciutta si legò un secondo alla mia gelida e bagnata, scappai per non vomitare parole imbarazzanti.Dopo però per rimediare invitai chi era rimasto alla villa comunale per stare un po’ insieme agli amici di classe che vennero, compreso l’oggetto del mio interesse. Furono ore assai piacevoli parlammo gli fui accanto per un po’…era semplicemente meraviglioso nella sua semplicità. Quel giorno non lo dimenticherò mai, fu quella mattina che comprese cosa provavo, mi mise alla prova con gesti e parole inequivocabilmente provocatori, alla fine quando dovette andare via e ci salutammo invece di darmi una stretta di mano volle darmi un bacio sulla guancia a prova del fatto che non gli era sfuggito nulla. Se oggi mi chiedessero il perché di tutto quello che ho fatto per attirarlo a me pur sapendo che non avevo speranze non saprei rispondere volevo, punto e basta, il mio era un desiderio totalizzante il resto non contava. In questo ragionamento egoista, mi accorsi che stavo ferendo i sentimenti del suo amico, mio compagno di classe con la quale avevo creato una bella amicizia, fui una stronza integrale usai un trattamento sgradevole quando mi resi conto cosa stava succedendo; lui era il perdente, il fallito agli occhi di quelle pecore dei nostri compagni di classe, esimi professori dell’inutilità tutti erano superiori a lui persino una carogna di cane sull’autostrada ed io non ero da meno poiché essendo “una di loro” non volevo noie e lo allontanai gradualmente, ma non lo meritava. Da quel 17 aprile cambiò tutto, come potevo avvicinarmi ora che sapeva? Come sarei riuscita a vivere in quella giungla di ragazzini pettegoli?Le incognite furono innumerevoli ma la peggiore fu buttare nel dimenticatoio i suoi occhi vigili che mi guardavano cercando di carpire il gesto traditore che avrebbe svelato all’istituto chi era la ragazza che tanto animosamente si dava da fare per corteggiarlo,tanto per giocare al gioco della vittima e del carnefice. Dopo un mese di situazioni orribilmente dannose per la mente, decisi che dovevo fare qualcosa così agii di conseguenza non sapevano del mio amore per lui? lo avrebbero saputo tutti non nascondendomi più e rivelando la “cosa” attraverso una forma rapida & indiretta d’informazione tra ragazzini nelle scuole…le scritte sul banco, si, scrissi una frase che recitava pressappoco così :”E. sei l’oggetto dei miei desideri e non capisco come tu, non possa essere mio”. Feci un danno enorme se pensava che fosse solo un capriccio ebbe la prova che mi ero innamorata e non mi guardò nemmeno in faccia.Per molto tempo non volle avere niente a che fare con me e pensai: “e la fine! in questo istituto di bifolchi perderò la pace e la tranquillità!”ma così non fu. Passò l’anno scolastico gli ultimi giorni furono incentrati su verifiche e controlli io mi presentai a scuola per lasciare che il professore visionasse la mia cartella, dopo rimasi a parlare con alcune ragazze della scuola quando presi la mia attrezzatura e andai via prima di uscire sentii alle spalle degli occhi che guardavano… era lui fermo sulla porta chissà cosa voleva fare; Rimasi li ci guardammo un istante, giusto il tempo per diventare rossi in viso tutti e due poi andò via ed io fui libera da quella situazione ambigua. E fu l’estate, una stagione oserei definire sublime soprattutto in adolescenza quando il calore non lascia spazio alla ragione, due mesi assolutamente avvincenti… ma questa è un'altra storia. January 24 storia di vero amore ... non corrisposto! (parte2)I GIORNI, LE SETTIMANE, I MESI…GLI ANNI. Tutto ebbe inizio in quella pseudo palestra, i giorni si alternavano e nella scuola mi capitava spesso di incontrarlo poteva sembrare una coindenza perché la scuola era piccolissima, ma ogni volta che lo ritrovavo per i corridoi si apriva la fiera della gaffe e delle brutte figure. Le giornate di studio non erano sembrate mai tanto leggere e piacevoli, tutto appariva un sogno quando le cose presero una piega decisamente brutta.Un ragazzo della sua classe bocciato l’anno prima fu inserito nella nostra e con mia grande scoperta erano amici, senza entrare troppo nei dettagli gli chiesi da quanto lo conoscesse e particolari insignificanti, poi arrivò la doccia fredda:era maledettamente fidanzato,nessun appello per la povera cicciona innamorata di quel mistero ambulante. Dal quel giorno compresi che le cose non sarebbero andate come io avrei voluto perché il principio che ha fatto di me la Madre Teresa delle zitelle è quello di non intaccare la virtù di quelli con “la fede al dito”. Consapevole di non poterlo avere mi mangiavo i gomiti ma non potevo fare a meno di amarlo… si di esser totalmente coinvolta da lui, stento ancora a crederci tre anni intensi vissuti per un amore a senso unico. January 23 storia di vero amore ... non corrispostoCi sono giorni in cui penso che la mia mente sia ottenebrata dal suo ricordo altri in cui lo percepisco come un lieve e languido sospiro ebbene se chiunque si accinga a leggere queste storie, in questo preciso istante racconterò di un amore, del mio amore impossibile e della adolescenza che si aggrappa all’esistenza per non farci morire dentro. Potrei iniziare come iniziano le favole, con il C’era una volta, o con una lettera una delle tante che hanno espresso il mio tutto per colui che è stato causa di grandi emozioni, ma comincerò a narrarvi questa storia come mi risulta meglio fare con un punto e a capo. IL PRIMO INCONTRO… Era una tiepida giornata di sole primaverile, (avevo sedici anni, quasi diciasette) e la mia maggiore preoccupazione, tipica per chiunque in quell’età era l’altrui opinione, le voci “inutili”del mio prossimo; nonostante ciò era bello vivere con un’interiorità amplificata dalla cassa acustica di un periodo tanto strano, ero nel cortile della scuola, quel piccolo e fatiscente edificio con quattro gatti che giocavano a fare gli artisti, tutti erano in fermento per la settimana dello studente, tutti naturalmente, non volevano fare lezione ma soltanto perdere tempo. Io me ne stavo seduta in un angolo con il quadernino della poesie e i chili di troppo, a domandarmi perchè dovevamo assomigliare gli uni agli come dei burattini, come magnifici esemplari ovini in un gregge senza pastore. Una mia compagna di classe piccola magra come un giunco con grandi occhi verdi mi si avvicina per chiedermi cosa stessi facendo io non le risposi per quanto con lei avevo un buon rapporto di amicizia , con un'altra ragazzina della classe uscivamo insieme di tanto in tanto, pensavo a contemplarmi assorta nel mio silenzio ascetico con la presunzione di avere la verità in bocca forse più di un normale adolescente di quella età, quando all’improvviso come in una tipica scena di film sui ragazzi vidi lui, nei primi secondi in cui iniziai a guardare non capii neppure cosa mi stesse accadendo in quell’istante percepivo solo i passi, il respiro di quel ragazzino paffuto che razionalmente non diceva assolutamente nulla, eppure sentivo che qualcosa era cambiato, niente era più come prima. La ragazza giunco mi guardava con i suoi occhi spiritati e le borchie mostruose ai polsi, e rivolgendo lo sguardo verso il ragazzo mi guardò come se avesse vinto alla lotteria, chiese se mi piaceva, io d’impatto le risposi no ma già stavo mentendo a me stessa. January 19 non ho cose intelligenti da direscusate non ho cose intelligenti da dire
non ho idee chiare per il mio futuro
sono senza obiettivi ma una cosa la so per certo...
che non mi calpesterà la dignità più nessuno sopratutto quelli che dicono di amarmi,
a buon intenditore poche parole! January 07 parlo con teTi ho raccontato storie che ancora mi somigliano January 05 BASTA!!!oggi non posso più ridere.
Parlare ti costringe ad aprire la bocca, ciò comporta una notevole immissione di aria nei polmoni; meglio fumare e a piene boccate tirare
da una pall mall...
camminare è difficile come toccare la luna con un dito, praticamente impossibile; vi domandate perchè non faccio più nulla di ciò che è consuetutidine fare tra i comuni esseri umani di questa fottuttissima terra?
Chi appartiene alla regione Campania sa; fuori cumuli di immondizia incendiata, bambini che passeggiano tra i rifiuti, giocano a pallone ... che vita è la nostra? con che coscienza andiamo a letto la notte? Diciamo ai politici che loro (ed è vero in quanto organismi monocellulari riuscirebbero meglio nelle gestione di questa faccenda che vi assicuro puzza assai!) non sono in grado di gestire la "situazione" e
giocano allo scaribarile gli uni con gli altri; tuttavia,possiamo noi asserire con fermezza la nostra estraneità alla questione?
la risposta è NO. Ora vi spiego cosa intendo:
punto1-Non siamo estranei quando buttiamo cartaccie a terra, quando portiamo il cane a pisciare e a far altro senza l'opposita paletta lasciando profumati ricordi sull'asfalto, quando ci innamoriamo e imbrattiamo i muri con "Susinella ti amo" oppure "io & te 3 metri al parcheggio del cimitero con le carte di giornale sulla smart" (e questi sono esempi)...
Siamo incivili bestie metropolitane che a briglia sciolta fasciano e deturpano ciò che di bello le nostre città hanno da offrire. Viviamo allo sfascio perchè siamo una massa di capre strafottenti e maleducate; perciò quando pesti una merda nella tua città rifletti, forse quella appartiene al tuo Jack Russell che sarà pure piccolo ma caga come un elefante! rifletti quando inciampi nella sporcizia che risiede fuori dai cassonetti (è capita v'è lo assicuro!) ed essi sono stati miracolosamente svuotati mentre capannelli alti quanto il Pirellone a Milano ci travolgono. Quello che ho detto ora è solo colpa nostra, perciò pensaci quanto mandi bestemmie al cielo per la spazzatura, che la lordura non è solo quella!
punto 2-Ora che la merda ci arriva fin sopra il collo, ora che viviamo in un anti ecologica anarchia
mi chiedo perchè cosa si va a votare? Riflettiamo.
Un altissima maggioranza dei nostri politici regionali si grattano la pancia (per non dire altro) dinanzi alla merda che impera qui o perchè non sufficientemente muniti di attributi "spaventati" dalla Camorra che lucra a sbafo sulla nostra sporcizia (e guai a rompere le uova
nel paniere perchè io niente ho visto e sentito!) oppure,cosa assai probabile, perchè ci sbocconcellano anche loro sul business del nostro letame ...
ora, fatte queste premesse, sapute da ogni singolo individuo della nostra regione,mi domando, dato che queste cose sono risapute dai più
non solo qui ma anche in tutta la nazione perchè dopo 14 anni di commissioni straodinarie ancora non si arriva a nulla?
Quelli che reggono il timone lo danno a subordinati che non hanno nemmeno un oncia di competenza per guidare con esso
e concludo:
IO parlo per quella sparuta minoranza di cittadini che fanno le capriole alla fine del mese per pagare la tasse, che rispettano tutto e tutti ,
per queste persone che dico , BASTA! VERGOGNA!
December 31 Buon Anno a tuttiho visto mio fratello mangiare un bacio Perugina , il bigliettino aveva su una scritta che mai mi è sembrata più opportuna per fare a tutti voi i migliori auguri per un nuovo anno :
Una spugna per cancellare il passato, una rosa per addolcire il presente e
un bacio per salutare il futuro.
G. Maupassant
a tutti Buon Anno
Sara di Caserta December 30 ROSE IN FIAMMEsu un oceano
di scampanellii,
repentina
galleggia un'altra
mattina
GIUSEPPE UNGARETTI December 28 scrivo; quando capita ...Cercare ,smarrimento profondo ,incolmabile esilio riparo da naufragi emozionali, tornare, passato,burrasca fortuito incontro sorte avversa cuori pulsanti ritmo simbiotico voto unanime gioco meschino folle eccitazione, perdersi e non trovare più strade che conducono alla più intima prigione dell’amor convenzionale anticonformismo lontano lacerante alletta i sensi confondendoli il caos conduce cuori in mondi a noi sconosciuti.
December 27 TANTO RUMORE...perchè mi illudo che ogni anno qualcosa cambierà? Perchè l'amore non bussa mai alla mia porta, ma sempre a quella delle altre?
vorrei picchiare tutte quelle zie (le cui figlie sono rigorosamente accasate) che usano lo stesso canovaccio quando parlano con me:
<<Sara,allora (BLA BLA BLA...) ti sei fidanzata?>>
<<no zia, sai, ancora no.>>
<<per forza devi curarti di + ed esci troppo poco bla,bla,bla...>>
<<già>>
<<vedrai quello che non succede in un anno succede in un giorno...>>
........................ CHE CAZZO VUOL DIRE!?!
Giuro le ammazzerei! e una battuta fissa se la passano tutte, come se dovessi trovare uno tanto per farmi il bambolotto al seguito
io personalmente cerco l'amore non una compania, per quello ho una cagnolina che è la fine del mondo.
FATEVI I FATTI VOSTRI!!! A ME CI PENSO IO. December 26 gli asini hanno volato!GLI ASINI HANNO VOLATO!
Oggi sorge il mio minuscolo spazio nella rete... io! che se potessi scriverei ancora con la penna d'oca e il calamaio
tuttavia eccoci (devo pur aggiornarmi!) qua a parlare di tutto e niente
a giocare (sempre con grande rispetto di tutto e tutti)
sulle sfighe degli esseri umani perdonate il mio barbaro approccio con la tecnologia
esso non mi consente di dare sfogo alla creatività
ma vi prometto che imparerò alla svelta!
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